Antonino, dopo Tale e Quale Show pensa a Sanremo: “È il mio sogno nel cassetto”

Antonino Tale e quale

È stato Marco Masini, poi Tom Walker e infine Riccardo Cocciante. Antonino Spadaccino a colpi di imitazioni impeccabili ha conquistato la vittoria di Tale e Quale Show, ma già pensa al futuro. Il suo sogno nel cassetto è il Festival di Sanremo – ammette – per il quale si è candidato anche quest’anno. Sull’esito non si sbilancia però, dice che si sforza sempre e solo di fare del proprio meglio. In una divertente e a tratti intima telefonata abbiamo parlato del periodo buio affrontato dopo Amici, della fine di un amore, di Maria De Filippi e di Cristiano Malgioglio.

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A Tale e Quale Show hai dimostrato di avere delle doti da imitatore incredibili. Eri a conoscenza di questo tuo talento o è stata una sorpresa anche per te?

Assolutamente no. A Tale e Quale Show siamo stati chiamati a metterci in gioco in questa meravigliosa esperienza teatrale, perché di questo si tratta. Ringrazio infatti soprattutto i coach, perché alla fine sono venute fuori delle doti che – almeno personalmente – non credevo neanche ci fossero.

 

Come hai vissuto la competizione?

Io non vivo le gare come delle gare, io sono in gara con me stesso. Se ho l’opportunità e il privilegio di poter performare il venerdì sera nel principale varietà italiano, penso a fare bene il mio. È sempre stata la mia unica mira fin dall’inizio. Quindi no, non ho vissuto assolutamente la competizione.

 

Hai rivelato di aver sottoposto ad Amadeus una rosa di canzoni per Sanremo 2023. Puoi svelarci qualcosa di più?

No, non posso (ride).

 

Che cosa ci puoi dire?

Ci tengo a fare un incipit a questa cosa: Cristiano (Malgioglio ndr) ha dato voce al popolo italiano, quando in diretta ha fatto l’annuncio e la richiesta ad Amadeus di includermi nel prossimo Festival di Sanremo. Da quel momento il web è esploso, perché è sotto gli occhi di tutti che il mondo della discografia non è stato così clemente con me, dagli inizi della mia carriera. Quindi la gente si chiede: perché lui no su quel palco? Ecco, ancora una volta mi ripropongo a Sanremo, vedremo come andrà. Io ho ufficializzato la mia proposta, ho presentato una rosa di brani; vedremo se sarà presa in considerazione.

 

Che valore ha per te il Festival Sanremo?

Soprattutto negli ultimi anni devo ammettere che Sanremo è stato sempre di più visto, dagli addetti ai lavori, come una sorta di passaggio promozionale. Una settimana in cui ci si mette in mostra e si fa promozione per il disco. Io vivo Sanremo e l’opportunità che mi verrebbe data ancora come una volta, perché per me Sanremo è ancora quel luogo in cui un cantante viene investito di un mantello luminoso che soltanto Sanremo ti può dare. Io l’ho vissuto da spettatore, da ragazzino, e quindi mi rimane una grande componente emozionale che mi lega al Festival. Probabilmente, è il mio più grande sogno nel cassetto.

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C’è qualcosa che ti fa pensare che questa volta potrebbe essere quella giusta?

No, non ci voglio neanche pensare. Voglio dedicarmi soltanto a fare bene, ho ricevuto dei brani preziosi e sono molto grato per questo. Come dire, noi possiamo cambiare le cose che sono nelle nostre mani, su quelle che sono nelle mani altrui non possiamo farci nulla. Quindi do il massimo e vediamo cosa accade. Ad ogni modo, se il mio nome non dovesse essere nella lista dei big pubblicherò ugualmente la canzone, perché penso che sia onesto e giusto farla conoscere al pubblico. Soprattutto in questo momento in cui è in atto questa sorta di rivolta popolare in mio sostegno.

 

Nel 2004 hai vinto Amici, ma dopo quella vittoria – come hai detto tu stesso – il mercato discografico non è stato molto clemente con te.

No, per niente.

 

Come hai vissuto quel periodo?

Beh con la maturità dell’epoca è stato un periodo difficile. Parliamo di un periodo storico in cui i mezzi di comunicazione non erano quelli di oggi: da una parte c’era questo grande amore della gente per la mia musica e il mio modo di cantare; dall’altra invece il mondo discografico, che non era molto ospitale e accogliente per chi proveniva dal mondo della tv. Questa cosa ovviamente a 21 anni ti fa stare male, perché non te lo spieghi. Grazie a Dio poi negli anni questo fattore è cambiato, sono cresciuto e ho sviluppato le mie armi per saper fronteggiare le difficoltà di questo mestiere.

 

Che cosa diresti oggi all’Antonino di allora?

Io ho sempre tenuto duro. Forte dell’amore della gente e sicuro di quello che so fare; perché una cosa so fare: so cantare. Amo fare questo mestiere, è una cosa che mi rende felice. All’Antonino dell’epoca darei una pacca sulla spalla, perché è stato bravo.

 

E Maria De Filippi la senti ancora?

Maria è una persona che mi ha cambiato la vita, ho sempre un posto speciale nel mio cuore per lei. E ci ha fatto anche un grandissimo in bocca al lupo prima della finale, in diretta ad Amici.

 

Passiamo all’attualità, in un talk hai commentato la proposta di matrimonio social di Valerio Scanu dicendo che è strano che una cosa come questa faccia ancora scalpore. Cosa ne pensi?

Senza entrare nello specifico, io penso che si debba essere felici per la felicità altrui. Nel momento in cui tu riesci a essere felice dei successi e dell’amore degli altri vivi bene anche tu.

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In merito al tuo di amore, invece, hai raccontato a Serena Bortone di essere stato lasciato dal tuo fidanzato in pieno lockdown.

Non è andata proprio così.

 

E che cosa è successo?

In realtà, sai, in un momento storico così unico – che speriamo non ricapiti più – come il lockdown è iniziata la fine della mia storia. Perché mi sono accorto di avere al mio fianco una persona che in realtà non conoscevo.

 

Probabilmente la convivenza forzata non ha aiutato.

In realtà è stato l’esatto contrario, perché sono rimasto solo in quella casa per una scelta fatta in maniera consapevole.

 

E adesso c’è qualcuno nella tua vita?

No, sono single. Non da tantissimo, ho lavorato su me stesso e ho fatto spazio nel mio cuore.

 

Che cosa deve avere una persona per conquistarti?

Deve essere una persona onesta, negli intenti e nei sentimenti. Poi io sono antico, molto antico. Pensa, sono monogamo. E mi va bene così.

 

I tuoi progetti per il futuro quali sono quindi in questo momento?

Allora, ho un disco in produzione, farò un tour quest’inverno: l’anno prossimo si prospetta molto bello, e io sono molto contento. Per il resto, sono davvero in equilibrio: ho rimesso a posto il mio cuore, sono focalizzato.

 

Immagino che l’esperienza televisiva di abbia restituito un rapporto con il pubblico e i fan molto forte.  

Molto bello, sono molto contento. L’amore del pubblico è la cosa più grande, noi esistiamo solo grazie a loro.

 

Tra i tuoi colleghi di Tale e Quale Show c’è qualcuno in particolare con cui hai costruito un legame speciale?

Assolutamente sì. È un bellissimo gruppo, di grandi professionisti. Nello specifico, direi Gilles (Rocca ndr), che io chiamo “Uomo buffo”; un grande lavoratore e una persona umile, mi piace moltissimo e sono sicuro che ci sarà un bel rapporto anche fuori dal programma; Gabriele Cirilli, un camaleonte, grandioso, ho appreso solo insegnamenti da lui; e poi Rosalinda Cannavò, una persona davvero carina.

 

Dei personaggi che hai imitato, invece, qual è quello che ti è rimasto più nel cuore?

Tutti. Tutti perché in ognuno di loro c’è qualcosa di me; quindi sono tutte interpretazioni che porto nel mio cuore. È stato un grande privilegio per me essere al fianco di Carlo Conti, davvero.

 

Infine, i giudici. Malgioglio ama essere tagliente, anche se tu eri molto bravo.

Io ho fatto il mio, ma Malgioglio se deve dirti qualcosa non si tira mai indietro. Lo apprezzo per questo, è sincero e ironico e dietro l’ironia c’è sempre una grande intelligenza. Ma in generale tutti i giudici, anche Loretta (Goggi ndr) è sempre stata molto carina e molto tecnica con me; è una persona che va ad ascoltare le tue produzioni per capire chi ha di fronte. Ogni commento e ogni critica è sempre stata fatta in maniera professionale, mai televisiva. E questo io l’ho apprezzato molto; hanno capito chi avevano di fronte, e quando l’artista viene compreso ti viene attestata la loro stima. Stima che non va mai data per scontata.

Antonino Tale e qualeAbbiamo intervistato il vincitore di Tale e Quale Show Antonino Spadaccino: tra progetti per il futuro, amori finiti e legami d’amicizia appena nati, il suo obiettivo rimane il Festival di Sanremo

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