J-Ax a 50 anni ammette: “Ora papà felice, ma ho perso molto tempo tra alcol e droga”

J-Ax Non aprite quella Podcast

Se si pensa alla musica degli anni Novanta, è uno dei primi volti che viene in mente, un personaggio tanto iconico quanto ambiguo per il suo stile di vita. Stiamo parlando di J-Ax, pseudonimo di Alessandro Aleotti. Classe 1972, Ax con il suo storico gruppo Articolo 31 ha segnato l’adolescenza di un’intera generazione di ragazzi, diventando uno dei pionieri dell’hip hop in Italia. Col passare degli anni non si è mai fermato Alessandro, costruendo una carriera da solista che lo ha reso ancora più amato dal pubblico. A due giorni dal suo 50esimo compleanno, il rapper si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera.

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A caldo subito un commento sulle sensazioni per le cinquanta candeline che spegnerà tra poco: “A pensarci fa paura, ma per fortuna l’età è un numero. Un tempo davvero avevamo nonni 50enni, adesso il 50enne è un papà. Siamo la prima generazione ad aver ritardato così tanto tutto, ma io di testa non mi sento tanto diverso, forse una certa maturità l’ho raggiunta prima, magari ecco penso un po’ di più prima di agire e sono diventato meno impetuoso“. Un carattere passionale ed esplosivo quello di J-Ax, che ha sempre trasmesso sul palco ai suoi fan e nei testi delle sue canzoni.

J-Ax no-vax
Foto: Ufficio Stampa / ph. Francesco Liuzzi

 

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Ha sempre vissuto la sua vita privata e la sua carriera al massimo, senza preoccuparsi troppo di aver fatto la scelta giusta o meno. Quando gli hanno chiesto un bilancio sulle decisioni prese in passato ha risposto: “Più errori e fallimenti che scelte giuste, ma per fortuna non vedo rimpianti. Ho raggiunto il culmine della realizzazione negli ultimi anni e considerato che cambiando ogni errore cambierei il risultato, non cambio nulla“. Alessandro non è di certo un tipo che rimugina su tutto quello che ha fatto, perché ha sempre messo tutto sé stesso in ogni strofa, da vero artista quale è.

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J-Ax età: 50 anni di vita e carriera senza mai fermarsi

La sua non è stata la vita di un santerello, come lui stesso ha ammesso: “Come rimpianto personale ho quello di aver perso tempo da giovane dietro dei cliché: droghine, ubriacarsi, fare festa. Evitandole magari avrei avuto più tempo per migliorarmi”. Tutti vizi che J-Ax è riuscito ad abbandonare da tempo, soprattutto l’alcol. Quando gli hanno chiesto se continua ad averne dipendenza, ha risposto sinceramente: “Neanche una birra, l’ultima volta credo sia stata al mio compleanno di quattro anni fa. Vedo l’alcol come il padre di tutti i mali, ma come per tutte le cose, la moderazione e l’equilibrio sono la strada vincente”.

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Infine un commento sulla responsabilità dell’essere genitore e sull’importanza dell’educazione dei figli: “La mia generazione non aveva i social, ma moriva di eroina, problema più grosso di TikTok. Non ci sono caduto grazie all’educazione dei miei genitori, quindi meglio educare i figli e non dare la colpa al mondo esterno. Per fortuna penso di essere cambiato prima. Ora sono solo molto più in ansia. Ma quella te la tieni e basta”.

 

J-Ax covid
Foto: Ufficio Stampa
J-Ax Non aprite quella PodcastL’ex leader degli Articolo 31 spegne 50 candeline. Intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato delle scelte del passato e delle preoccupazioni per il futuro (ma non solo)

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