Jonathan Bazzi e la nuova cura per l’HIV: “Mi ha rivoluzionato la vita”

jonathan bazzi

Durante una lunga chiacchierata al Corriere della Sera, Jonathan Bazzi ha raccontato della sua esperienza di convivenza con l’HIV e ha parlato anche del suo tira e molla con le varie cure, arrivando alla discussione in merito ai nuovi mezzi di cura che sono stati resi disponibili da ben che poco tempo. “Cambia tanto ora per le persone che convivono col virus dell’HIV, cambia davvero tantissimo, anche se nessuno ne parla”, queste le parole di Jonathan che, anche su un post Instagram, ha parlato di questa grande novità farmaceutica che cambierà la vita di molti.

LEGGI ANCHE > Striscia la Notizia, da calciatore a conduttore: Zlatan Ibrahimovic supera la prova e conquista tutti

Jonathan Bazzi HIV: la nuova terapia contro la malattia

“Stamattina ho fatto le prime inoculazioni dei farmaci iniettivi, stasera prenderò per l’ultima volta (spero) la pastiglia rosa pallido che, da sei anni, piega i miei orari e reclama la mia (labile) capacità organizzativa”. Lo scrittore, che aveva rivelato con la sua pubblicazione Febbre la sua sieropositività, con tale dichiarazione ha fatto indubbiamente riferimento alla terapie long lasting. Ma cosa prevede la terapia? Il tutto consiste in iniezione di due antiretrovirali, quindi un farmaco con due principi attivi che bloccano in parte il virus dell’HIV. Questa è una grande rivoluzione in campo medico, soprattutto per coloro che sfortunatamente, soffrono della malattia.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jonathan Bazzi (@jonathanbazzi)

 

LEGGI ANCHE > I Maneskin su Vogue: “Da un paio d’anni siamo in un moto perpetuo”

Al posto delle pastiglie quotidiane, da Luglio è stata resa possibile tale opzione rivoluzionaria che prevede iniezioni ogni due mesi. “Di tanto in tanto ho dei trasalimenti: oddio la pastiglia. Ovunque fossi, qualunque cosa stessi facendo. Assunzione a stomaco pieno, dopo aver ingerito almeno 350 calorie. Ora sperimento il vuoto positivo: non suona più la sveglia che io e il mio compagno Marius abbiamo sul telefono per non dimenticarla”. Un peso in meno per lo scrittore, perseguitato da questo impegno dal lontano 2016: “Mercoledì sono uscito dall’ospedale felice, medici fantastici, un servizio che te lo immagini da sanità privata.”

LEGGI ANCHE > Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser a Verissimo: “Ci siamo lasciati per un periodo”

Jonathan Bazzi malattia: le esperienze dello scrittore

Un presente piuttosto felice ormai quello di Jonathan che dopo un passato buio e difficile, caratterizzato da un trattamento della malattia alquanto discutibile nei suoi confronti, adesso si ritrova esperienze tranquille e poco dolorose. Infatti, tra le tante cose, lo scrittore ha raccontato anche esperienze negative in merito alla cura del suo papilloma virus, che ha scoperto di avere quattro anni fa. “Devo fare l’anoscopia e il pap test annualmente. Prima c’era una dottoressa silenziosa, per nulla comunicativa, brusca: niente anestetico, nessun dilatatore preventivo”. Ma questa esperienza si è conclusa con il cambiamento di personale medico che si è dimostrato molto più gentile e attento nei suoi confronti. Un panorama nettamente migliore si presenta di fronte Bazzi, che tra le altre cose, ha ammesso di non sentirsi per niente malato: “Non è un problema ricordarmi che ho l’HIV”.

jonathan bazziJonathan Bazzi torna a parlare dell’HIV e della nuova terapia intrapresa per combattere la malattia che lo affligge da anni

CLICCA PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLA FONTE DELLA NEWS