Lino Guanciale presenta “Sopravvissuti” e rivela i segreti del set

Lino Guanciale

È uno degli attori nostrani più talentuosi e interessanti degli ultimi anni Lino Guanciale. Classe 1979, la sua formazione artistica è teatrale, ma negli anni ha dimostrato una grande versatilità, facendosi apprezzare anche come attore per il grande e piccolo schermo. Lino sarà uno dei volti televisivi protagonisti della prossima stagione, recitando in ben tre fiction: Il Commissario Ricciardi 2, La porta rossa 3 e Sopravvissuti, che andrà in onda su Rai 1 dal 3 ottobre. Proprio di quest’ultima l’attore ha parlato in esclusiva al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni.

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La serie è stata girata tra Roma a Genova e parla della storia di un comandante marino che salpa dal capoluogo ligure per una traversata in mare che ha lo scopo di raccogliere fondi per beneficenza, ma le cose non vanno come sperato. Queste le sue prime parole: “È una serie speciale per tanti motivi: è stata ideata da giovani sceneggiatori italiani, è una coproduzione con la Rai capofila e il risultato è competitivo con prodotti che si trovano su altre piattaforme. Abbiamo recitato in italiano, francese, inglese e in parte in tedesco e spagnolo. Il racconto è così forte che se si entra poi è difficile uscirne”.

Lino Guanciale
Foto: Ufficio Stampa

 

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Per Sopravvissuti Lino ha vissuto un’esperienza totalmente nuova, che lo ha arricchito anche dal punto di vista personale. “Io in barca a vela c’ero stato pochissimo in vita mia e ho dovuto studiare. Ho lavorato con tre skipper che mi hanno aiutato ad acquisire padronanza della gestualità sulla barca per rendere plausibile il modo in cui il mio personaggio si muove a bordo, manovra le sartie (i cavi) e tutta la macchina”. Inoltre ha dovuto girare quasi tutte le scene sulla barca in movimento, una cosa per nulla scontata: “L’importante era camminare senza cadere e imparare a pettinare le cime e lanciarle”. Una delle difficoltà maggiori è stata recitare con abbigliamento invernale in questi mesi torridi: “Cerco di non pensarci, mi ripeto: ‘Fa freddo, fa freddo, fa freddo’ e visualizzo distese ghiacciate dentro e fuori di me. Delle allucinazione autoindotte, in pratica”.

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Lino Guanciale Sopravvissuti, dalle montagne abruzzesi al mare in tempesta

Abruzzese, Lino Guanciale non è mai stato troppo in confidenza col mare, ma dopo questa serie ha trovato il giusto feeling: “Da montanaro, sono sempre stato curioso del mare e questo mi ha aiutato ad avere l’approccio giusto da neofita. E poi ho avuto una grande fortuna: non soffrire il mal di mare, questo ha semplificato non di poco il lavoro”. Il suo personaggio riuscirà a salvarsi dopo un naufragio, una metafora che Lino ha usato per descrivere uno dei momenti più difficili della sua carriera di attore, il ritorno sul set dopo la pandemia. “Il primo giorno di ritorno sul set, quando nel giugno del 2020 siamo tornati a girare L’allieva, e poi Ricciardi, ho pensato che stavamo cercando di sopravvivere in qualche modo e mi sono sentito molto fortunato“.

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Foto: Assunta Servello
Lino GuancialeL’attore abruzzese vestirà i panni di un comandante marino alle prese con un naufragio. In un’intervista ha svelato alcuni retroscena

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