Manometri digitali e analogici: tutte le caratteristiche dei due modelli

Il manometro è uno strumento che permette di misurare la pressione di aria, gas e fluidi in modo preciso e immediato. Utilizzati in vari ambiti, sono disponibili sia in formato analogico sia in formato digitale e permettono di individuare rapidamente errori di pressione in dispositivi di vario genere, dalle tubature del gas alle gomme delle automobili.

Questa loro funzione li rende molto utili ad esempio durante le gare automobilistiche o i sopralluoghi per individuare problemi agli impianti di riscaldamento; molti modelli possono essere usati addirittura per misurare la pressione sanguigna, o altri ancora per misurare il vuoto (vacuometro).

La scelta tra un manometro digitale e uno analogico deve tenere conto di tutti gli aspetti e le caratteristiche di questi dispositivi. Come avviene in molti altri casi, non si può affermare, in modo assoluto, che uno sia migliore dell’altro, in quanto rispondono a esigenze differenti.

  • Manometro analogico e manometro digitale

Il manometro analogico appare, a prima vista, come un vecchio orologio con le lancette, ma, come si può intuire, non è predisposto per contare i minuti o i secondi, ma per misurare il livello della pressione. Anziché minuti e secondi, il manometro analogico calcola i bar e, a seconda del modello, può arrivare a un massimo di 4, 6,10 bar o superiore.

Il manometro digitale, di forma rettangolare o circolare, presenta un display sul quale viene visualizzata la misurazione della pressione in tempo reale. Per funzionare, necessita di corrente elettrica fornita da pile o da energia solare.

In entrambe le tipologie sono disponibili:

  • il manometro differenziale: consente di misurare la differenza di pressione tra due ambienti o punti;
  • il manometro assoluto: misura la pressione a partire dal vuoto perfetto;
  • il manometro relativo: sfrutta la pressione ambientale quale punto zero da cui iniziare la misurazione e può segnare anche valori negativi.
    • Il confronto

Mettiamo ora a confronto le caratteristiche dei due dispositivi, ricordando ancora una volta che si tratta di due prodotti ottimi, in grado di soddisfare al meglio specifiche esigenze.

Partiamo dalla leggibilità e dalla precisione. Sebbene i manometri siano molto affidabili, quello digitale è più semplice da leggere, grazie al fatto che la misurazione viene scritta sul display e non semplicemente indicata dall’ago, e presenta un livello di precisione superiore. La maggiore precisione del dispositivo digitale deriva dal fatto che esso viene cablato non manualmente, ma tramite software specifici.

Questi aspetti rendono i manometri digitali migliori per chi necessita di misurazioni estremamente precise.

Passiamo ora al tipo di alimentazione richiesta per funzionare. I modelli digitali necessitano, come detto, di alimentazione fornita generalmente da batterie o, in alcuni casi, da energia solare. Questo aspetto comporta la necessità di avere sempre a disposizione una fonte energetica che garantisca l’utilizzo del manometro quando occorre. Al contrario, il modello analogico non ha bisogno di corrente elettrica, quindi può essere utilizzato ovunque e in qualsiasi momento.

I manometri digitali offrono, rispetto a quelli analogici, una grande varietà di funzioni aggiuntive, dal cambio di unità di misura alla possibilità di inviare immediatamente i dati a uno smartphone o a un computer.

Per quanto riguarda il prezzo, i manometri analogici sono generalmente più economici rispetto a quelli digitali, quindi sono la scelta numero uno per chi desidera avere a disposizione uno strumento di buona qualità, dal prezzo un po’ più contenuto.

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